Le polemiche sul mio articolo sulla fotografia. E sul perché non dobbiamo svenderci

Così come ho Rebloggato il primo post, mi sembra corretto fare lo stesso con questo. Per completezza di ragionamento; ancor di più visto che riportavo pensieri di un altra persona. Questo secondo post lo trovo condivisibile altrettanto, tranne che per un singolo passaggio. Domani scriverò due righe sul mio blog ragionando se è vero o meno che la qualità delle fotografie è davvero in calo o, se questa, è solo un’impressione. Buona serata a tutti.

Roberto Cotroneo

Alcune cose per chiarirci. Venerdì scorso ho scritto un post sul mio blog dedicato alla fotografia (lo trovate qui: http://robertocotroneo.me/2014/10/10/fotografia/ ) . Dicevo con molta chiarezza che anche la fotografia, come è accaduto per la musica in Mp3, come avviene con certe forme di self publishing, e persino con certa arte contemporanea, soffre di un crollo della qualità. Dovuto a due fattori concomitanti. Il primo è l’uso logico ma anche esagerato delle fotocamere digitali sugli smartphone. Fotocamere che non hanno la qualità sufficiente per scattare delle foto che si possano vedere oltre i piccoli schermi di tablet, cellulari o computer. La seconda è questa moda di semplificare la postproduzione (non parlo di Lightroom o di Photoshop ma parlo dei programmini che girano sugli smartphone) portando alla saturazione qualsiasi foto, aumentando contrasti, luminosità, ombre, alte luci e nitidezza. Un po’ come nei cattivi ristoranti dove si esagera con il peperoncino, con il…

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Un guest book su Liberoilverso? Si!

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Immagine in licenza CC0 Public Domain di “OpenClips”, su pixabay.com. Per info cliccando sull’immagine

 Da un po’ di tempo a questa parte frulla nella mia testa l’idea di ospitare, tra le pagine di Liberoilverso, un guest book, un diario di viaggio. Una sezione specifica scritta e diretta da un altro/a “blogger”.

Partiamo chiarendo due punti:

1. La parola “guest” (ospite), non mi piace del tutto. Quando si intraprende un viaggio insieme non si parla di ospiti ma si viaggia insieme. Punto.

2. La parola “blogger” vuol dire tutto e niente. Nel caso di specie indica semplicemente che chi farà parte del viaggio scrive, a sua volta, sul suo blog. 

Detto ciò, vi anticipo i miei propositi. Li metto nero su bianco:

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Scattate fotografie orribili senza saperlo. Vi stanno ingannando…

Per questo weekend, decido di lasciarvi un pensiero scritto e pensato da un altro blogger. E’ la prima volta che “Rebloggo“, ma è scritto troppo bene e dice cose troppo sensate. Buona lettura e buon weekend.

Roberto Cotroneo

Sta accadendo qualcosa di impressionante, ma nessuno se ne rende conto. Sta accadendo che tutti hanno scambiato le fotocamere dei loro cellulari in macchine fotografiche vere. Con abili campagne pubblicitarie i produttori di smartphone magnificano le doti delle applicazioni digitali e degli obbiettivi dei telefonini. Parlano di pixel, aggiungono stabilizzatori, citano l’alta definizione. Gli utenti leggono, provano, e ne sono felici. In effetti le foto scattate dai Galaxy e dagli iPhone sembrano incredibili. Le applicazioni digitali permettono di correggere, saturano i colori, aumentano persino la nitidezza. Quelle foto finiscono sui social, e finiscono su Instagram. Con i filtri. Con i colori saturi, con le ombre schiarite. Con goffi tentativi di post-produzione fotografica che assomiglia a certa chirurgia estetica. I seni debordanti e innaturali dei chirughi, gli zigomi che tracciano angoli vertiginosi sono identici a quei cieli rossi come non se ne sono mai visti, quei contrasti con le nuvole in…

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