La Street photography, l’anti selfie!

East_Village,_New_York_City,_1998

East Village, New York City, 1998″ by Edwardwexler – I took this photograph in the East Village of New York City, April 1998. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons.

Bentrovati fotoamatori,

Oggi primo post sui generi fotografici (su gentile richiesta). Premetto, sin da subito, che credevo di non pubblicare post del genere. Non era nelle mie intenzioni almeno. Chi sono io per dire a voi come e cosa fotografare; poi, un paio di mesi addietro, una blogger mi ha chiesto se potevo scrivere un post specifico sulla Street photography così, eccoci ad oggi. Ho cambiato idea. In fin dei conti se posso dare alcuni spunti interessanti  ed utili perché no? Cercherò, come sempre, d’essere diretto e chiaro, niente giri di parole. Inoltre, lo sapete, mi piace essere schematico. Per questo, ecco come organizzo questo ed, eventualmente, gli altri post tematici sui generi fotografici:

A. “Fratelli, conoscenti ed estranei”. Traccerò i “rapporti di parentela” tra il genere che analizzo e gli altri. Questo per capirne le dinamiche all’interno del mondo complessivo della fotografia, intuirne i punti in comune e le caratteristiche. Ritengo, infatti, che ogni genere fotografico porti con se tracce importanti e meno importanti degli altri stili.

B. “Consigli pratici”. In questa seconda sezione vi darò alcuni consigli pratici sul genere fotografico oggetto di analisi. Questo per quanto riguarda la teoria. Perché, in realtà, il miglior consiglio rimane la pratica; provare e riprovare a fotografare.

C. “Sul campo”. Dopo aver tracciato il confine della streetphotography ed averne capito l’essenza e le tecniche, vedremo qualche scatto d’esempio.

D. “Video e letture”. Infine, vi lascerò con un breve elenco di video  riepilogativi e/o qualche lettura interessante a riguardo. Il meglio sul genere fotografico oggetto d’analisi e già presente in rete.

INZIAMO SUBITO, LA STREET PHOTOGRAPHY

A. Fratelli, conoscenti ed estranei

Fratelli e conoscenti: Fotografia architettonica-astratta, ritratto, giornalismo e reportage

Estranei: Il selfie per strada

Questo genere fotografico ha, a mio avviso, tanti parenti stretti tra gli altri generi; tutti accumunati da elementi importanti gli uni per gli altri:

1. Raccontare una storia, un vissuto, attraverso la fotografia. Questo vale di certo per tutti i generi che ho elencato; un po’ meno per la fotografia architettonica ed astratta.

2. La Street richiede come location, la strada, in senso lato. Elemento che ritroviamo nel fotogiornalismo, nel reportage, nella foto architettonica e, perché no, a volte anche nel ritratto.

3. Quest’ultimo elemento (il ritratto) è importante nella Street tanto quanto negli altri elementi. Si, è vero, non è sempre necessario riprendere il voto del soggetto; la sola “azione” ritratta nel suo divenire, infatti, può raccontare una storia senza che, per questo, debba essere ritratto il volto. Pensate alla sagoma di un bambino rispetto a quella di un adulto. Può, questo elemento, connotare l’immagine, cambiare il significato di una foto? Certo che si.

4. Per quanto riguarda i selfie. Non aggiungo altro, se non ribadire che l’elemento imprescindibile della Street (la spontaneità, lo “scatto rubato”, il carpe diem per eccellenza) non può che fare a pugni con i costruiti selfie.

B. Consigli pratici

1. Sono consigliate focali corte o teleobbiettivi. Quindi “bandite” le vie di mezzo. Con le focali corte, i grandangoli, dovrete avvicinarvi voi al soggetto, bella sfida, vero?

2. Contestualizzare la scena. Se non contestualizzate la foto per renderla “da strada”, il risultato sarà, meno da Street e più da ritratto. Cercate di coniugare, all’interno della foto tutti gli elementi; i grandangoli, catturando una grande porzione di scena, vi aiuteranno a contestualizzare i protagonisti nello spazio.

3. Il bianco e nero. E’ quasi bandito il colore. Quasi, non sempre.

4. Non siate invadenti! Non fa piacere, in linea di massima, vedersi puntare l’obbiettivo in faccia. Non esistono regole per questo, usate il buon senso.

5. Le foto “sporche” spesso sono le migliori. Direi, infatti, che la Street, come il fotogiornalismo, spesso risultano di maggiore impatto tanto più sono sporche. Mi spiego. Tra una foto tecnicamente perfetta ed una magari un po’ sfocata o con un mosso, vi assicuro che l’impatto maggiore, sarà a favore della seconda. Questo poiché, probabilmente, risulta più verosimile. Diciamolo chiaramente, se davvero vuoi fare la Street non puoi pensare di avere sempre il tempo per settare la macchina; le occasione, le scene mutano talmente rapidamente che, intanto scatti e poi si vede.

C. Sul campo

Questo è un primo scatto. L’ho realizzato due estati addietro.

Caratteristriche: B/N, lo scatto risulta sporco (il mosso sul bambino da il senso dell’azione), si racconta lo stupore del bambino ed il muro contestualizza la strada

Photograph the child and the dead - Il bambino e la morte by Rosario Pinto on 500px

Secondo scatto, simile al primo, ma di un altro fotografo, Samer Rizk. La storia raccontata sembra simile, lo stupore della bimba e le caratteristiche si avvicinano. Vi ricordo che l’immagine è sotto licenza 500px dell’autore. Maggiori info cliccando QUI
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3 pensieri su “La Street photography, l’anti selfie!

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