Come posso proteggere le mie Fotografie su internet?

Immagine in licenza CC0 Public Domain su pixabay.com, di OpenClips, per info cliccare sull’immagine

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Bentrovati fotoamatori! Proseguiamo le nostre “lezioni” sul diritto d’autore nella fotografia. Nella prima lezione abbiamo imparato le nozioni essenziali del diritto d’autore rispondendo a due domande:

1. Quali sono le fonti del Diritto d’Autore

2. Cos’è il Diritto d’Autore

Nella seconda abbiamo letto le principali norme sul diritto d’autore applicandole al caso concreto.

Non ci resta altro da fare che domandarci:

Come posso proteggere le mie Fotografie?

Prima di rispondere a questa domanda un brevissima considerazione. Cari amici ed amiche non fatevi prendere dall’angoscia! Il 99% delle persone che riuscirà a vedere le vostre foto sui social ad esempio, non si sveglia la mattina con l’intento di rubarle; di lucrare a vostra insaputa con le vostre fotografie.

Partiamo quindi da questo elemento per affrontare serenamente quasi tutti i rimedi preventivi per evitare, sostanzialmente, di ritrovarci con un pugno di mosche tra le mani. Prevenire è meglio che curare d’altronde.

Passiamo all’analisi.

Due sono gli elementi essenziali di una fotografia a cui prestare attenzione:

1. La data di creazione del file e quindi del possesso della stessa
2. Le informazioni digitali che l’immagine contiene

Perché? In merito al primo punto, sembra pacifico, al fine di stabilire la proprietà di una fotografia, fare riferimento a colui il quale risulta in possesso della stessa in una data precedente. In teoria chi ha scattato la fotografia non dovrebbe avere difficoltà a dimostrarne il possesso precedente; e questo post servirà a capire come fare. Inoltre, se un soggetto risulta in possesso di una immagine diciamo “ritagliata”, parziale, priva cioè di alcune informazioni digitali, magari perché costretto a ritagliarne una parte (per la presenza della firma apposta dall’effettivo autore sull’immagine stessa), è facile intuire che ha più probabilità di soccombere se contrapposto al possessore dell’immagine (quella del legittimo autore) con maggiori informazioni digitali, come ad esempio la cornice non ritagliata.

Messo l’accento su data e dati digitali passiamo alle soluzioni.

Direi, per prima cosa, di elencare tutti i rimedi a cui far seguire una breve descrizione. Vi anticipo già che, prossimamente, farò un paio di video sul tema così da essere più diretto nella spiegazione. Appuntamento pertanto al canale youtube di liberoilverso per due videoblog riepilogativi.

Allora, cosa fare?

1. Firma sulla foto, watermark e criptazione
2. SIAE
3. Notaio
4. Posta A/R – plico firmato
5. Email
6. Posta certificata, marca digitale, firma digitale
7. Conservare e non distribuire il File “negativo” (Raw, NEF, ecc..); conservare e non distribuire le foto del set o del backstage
8. Social upload (non caricate i negativi, upload a bassa risoluzione)

1. LA FIRMA SULLA FOTO

Si, prima importante precauzione è apporre la vostra firma sulla foto. Così facendo fate sapere che ne rivendicate la paternità. Questo perché non lo dico io, lo dice la legge. Non è sufficiente, sia chiaro, ma partiamo da questo. Firmate le vostre foto. Cercate di apporre una firma non troppo invasiva! Non rovinate la foto con una firmaccia brutta e sproporzionata. Cercate di avere gusto anche per apporre la firma.

Metodo sicuro? Diciamo al 50% per il semplice fatto che, da solo, non basta!

Per quanto attiene l’apposizione di watermark (cioè loghi o scritte trasparenti) nella fotografia oltre la firma o tecniche di criptazione, ritengo tutte queste accortezze utili ma forse eccessive. La firma, insieme a qualche altra precauzione che vedremo a breve, sono più che sufficienti. Comunque se volete apporre watermark sappiate che ci sono tanti programmi gratuiti che lo consentono; uno di questi è “FastStone Photo Resizer”.

2. SIAE

Si, la SIAE (Società italiana degli autori ed editori). Ente pubblico economico monopolista per la gestione dei diritti d’autore sul territorio nazionale. Quest’ultimo oggetto di critiche trasversali; diciamolo chiaramente, piace a pochi. Malgrado questo, comunque, rimane l’unico “gestore” in Italia sul diritto d’autore. Attenzione, vi è una importante novità del 2015. Gli under 30 possono iscriversi gratuitamente! Mentre, dopo i fatidici 30, 156 € annui per la sola iscrizione. Maggiori info QUI

Quindi, in sostanza, dovrete iscrivervi alla SIAE come autore e, registrare le vostre opere. Conviene? Dipende da una serie di cose. Se pensate di guadagnare più del contributo di associazione e dei vari altri oneri forse si; altrimenti continuate a leggere più in basso. Metodo sicuro? si, al 99% 

3. NOTAIO

Passiamo avanti? Arrivare ad un notaio direi proprio di no. Lavorate per il National Geographic? Esponete le vostre opere al MoMA Museum? No? Allora andiamo avanti. Metodo sicuro? si, al 99%

4. POSTA A/R IN PLICO SIGILLATO E FIRMATO

Metodo un po’ così. In cosa consiste? Dovrete auto inviarvi un plico sigillato che contenga magari un cd con le vostre fotografie chiuso ben bene e firmato. Il timbro postale farà fede che in data X voi eravate già in possesso dei “negativi” delle vostre foto. Può andar bene, anche se in un eventuale (improbabile vi ricordo) giudizio davanti al giudice tale prova può valere fino a prova contraria. E’ comunque già qualcosa. Metodo sicuro? si, all’80%

5. EMAIL

Metodo gratuito e, per questo, consigliato fino ad un certo punto. Si tratta di inviarvi una mail con in allegato le fotografie. Un po’ come la posta A/R, la data registrata dal server (google, yahoo ecc..) farà fede come il timbro postale. Anche questo metodo, però, può essere soggetto ad una valutazione del giudice a causa della possibile (si?) manipolazione dei server. Metodo sicuro? si, diciamo al 70%

6. POSTA CERTIFICATA , MARCA DIGITALE E FIRMA DIGITALE

Un’ottima soluzione, che supera le lacune delle due precedenti soluzione è la PEC. La posta elettronica certificata, infatti, è il sistema attraverso il quale è possibile inviare email con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo insieme alla firma digitale e alle marche da bollo elettroniche daranno piena prova legale del contenuto delle vostre email. Costo? Direi 35/40€ l’anno circa. Metodo sicuro si, diciamo al 95 %

7. NON DISTRIBUITE I NEGATIVI DELLE FOTO (Raw, NEF ecc..)

Chi usa una reflex sa di cosa stiamo parlando. Si tratta di una particolare estensione delle fotografie che vengono scattate dalla macchina fotografica in questo particolare formato. Ciò consente di avere l’originale della fotografia (come se fosse il negativo appunto). Badate,  il paragone con i vecchi negativi è molto appropriato. Quindi, se siete in possesso di una reflex, scattate in Raw (per Canon) o NEF (per Nikon). I negativi, infatti, contengono i metadati  di scatto e, se non distribuiti, rimarranno solo e soltanto a voi! Sarete gli unici in possesso del file originale, del “negativo”.

8. SOCIAL SI, SOCIAL NO

Non c’è dubbio, i social sono, allo stesso tempo, il bello e il cattivo tempo. Da un lato espongono le immagini ad essere prelevate indebitamente; dall’altro danno prova dell’utilizzo (con l’upload) della fotografia in una data certa. Bisogna essere accorti nell’utilizzo, tutto qui. Ad esempio caricare sempre le fotografie in Jpeg (le copie per intenderci e mai i “negativi”) a risoluzione bassa e con la vostra firma che ne rivendica la paternità. Fare questo vuol dire usare i social in modo sicuro e utile alla vostra causa. Fate riferimento a social specifici come ad esempio Flickr o 500px. Meglio il secondo dal punto di vista della sicurezza.

 QUINDI, Cosa vi consiglio?

1. Firmate le vostre foto e usate i social coscientemente. (Punti 1 e 8)

2. Una PEC con la vostra firma digitale se avete intenzioni serie la consiglio a prescindere (30/35 euro l’anno è una cifra abbordabile) (Punto 6)

3. Conservate e non distribuite i “negativi”: i file Raw (per Canon) o NEF (per Nikon) per intenderci teneteli per voi e archiviateli con attenzione su un hard disck fisico. (Punto7)

Ma soprattutto, come vi dicevo all’inizio, non fatevi prendere dall’angoscia. Al 99% non accadrà mai nulla di spiacevole.

 Appuntamento ai prossimi videoblog riepilogativi!

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