Pianificare una fotografia da sogno in 4 passaggi

Immagine in Licenza: CC0 Public Domain di JESHOOTS su Pixabay.com. Per info cliccare sull'immagine.

Immagine in Licenza: CC0 Public Domain di JESHOOTS su Pixabay.com. Per info cliccare sull’immagine.

Bentrovati fotoamatori!

Come promesso nel post di giovedì, oggi vi suggerirò i passaggi chiavi per programmare uno scatto da incorniciare. Si tratta di consigli assolutamente pratici ed alla portata di tutti. Quindi, non ci resta che elencarli e spiegarli:

 

1. Scelta del genere fotografico

2. Sopralluogo reale o virtuale

3. Scelta dell’attrezzatura fotografica

4. Lo scatto

 ANTEFATTO

Quante volte vi è capitato di trovarvi in un luogo bellissimo ma nel momento sbagliato? In uno dei primi post che ho scritto dal titolo “Fotografia: cosa serve davvero?“, ho dato i numeri. No, non sono uscito pazzo, ho solo azzardato quali componenti sono necessari per scattare ottime fotografie: dall’attrezzatura, alla conoscenza delle tecniche, alla passione per la fotografia ed, infine, alla fortuna. Infatti, proprio su quest’ultima componente non possiamo sempre fare affidamento. Per questo motivo, dobbiamo essere bravi ad aggirare l’ostacolo o, meglio ancora, saltarlo.

Certo, non sempre lo scatto sarà programmabile; non necessariamente uno scatto programmato sarà migliore di quello colto di sorpresa, ma questo non deve frenarci. Il più delle volte, infatti, uno scatto programmato vi restituirà una fotografia bellissima.

Con questa breve guida vi darò 4 consigli su come farlo.

PUNTO 1 – GENERE FOTOGRAFICO

Primo passaggio chiave è senz’altro la scelta del genere fotografico. Paesaggistica, street photography, ritratto, fotografia naturalistica e via dicendo. Io, per comodità, nell’esempio che vi fornirò, farò finta di volere pianificare una fotografia paesaggistica ed una architettonica. La scelta, a volte, può essere obbligata. Ad esempio, se ci troviamo in vacanza in una località marina, è chiaro che la nostra potrebbe essere limitata. Ma tante volte non è così scontato. Quindi prendiamoci tutto il tempo necessario per la scelta del genere.

PUNTO 2 – SOPRALLUOGO

METODO NUMERO 1: Una volta scelto il genere fotografico, il passaggio successivo è quello di capire se la nostra scelta è più o meno corretta ed interessante. Cioè si tratta di valutare se il genere fotografico da noi scelto si addice al luogo dove ci troviamo. Come fare? Semplice, basterà sfogliare due siti internet: Flickr e 500px. Basterà utilizzare i motori di ricerca interni scrivendo la località del vostro scatto, e guardare i lavori che centinaia, forse migliaia di fotografi hanno già fatto in quel determinato luogo.

Io, ad esempio, prima di andare a trascorrere il weekend a Gangi, ho fatto la mia ricerca cercando, prima su Flickr le fotografia scattate a Gangi e, infine, su 500px:

Ricerca su Flickr QUI

Ricerca su 500px QUI

Di tutte le fotografie viste, mi sono concentrato su due scatti: una fotografia ritraente le casette (quindi tutte le tegole) dall’alto verso il basso (QUESTA); ed un secondo scatto che ritraeva il paese con sullo sfondo l’Etna (QUESTA). Ho quindi deciso di pianificare due scatti:

1. Una fotografia paesaggistica delle campagne attorno a Gangi con sullo sfondo l’Etna.

2. Una fotografia in B/N sfruttando l’impatto scenografico delle tegole.

METODO NUMERO 2: Sappiamo bene che non sempre sarà possibile pianificare lo scatto con il primo metodo. Magari ci troviamo in un posto non gettonato e di cui non è possibile ricavare scatti simili. Allora, in questo secondo caso ci vengono in soccorso alcune applicazioni per smartphone table o pc. Questi software, a volte integrano il lavoro di pianificazione; altre volte sono l’unico strumento per pianificare lo scatto.

Quali sono?

1. PhotoPills o in alternativa The Photographer’s Ephemeris

2. Google Earth

Se volete un tutorial su PhotoPills potete cliccare QUI. Per quanto concerne The photographer’s Ephemeris, i principi di utilizzo sono i medesimi del primo. Google Earth credo lo conosciamo tutti. Comunque, se volete tutorial specifici vi basterà fare una ricerca su Youtube.

Mi limito solo a spiegarvi il perché utilizzarli. Con il primo programma, infatti, possiamo pianificare, ad esempio, una fotografia dell’alba o del tramonto in un determinato luogo ed ora. Ci consentirà infatti, di pianificare l’ora ed il luogo migliore per ritrarre il sole o la luna. Sarà utilissimo soprattutto per la fotografia astronomica. Il programma di Google, invece, ci permette di osservare il luogo dello scatto da vicino. Potremo vedere se esistono ostacoli architettonici o naturali al nostro scatto.

Quindi, in definitiva, scelto il genere, fatta la ricerca, osservato il luogo dello scatto dall’alto o dalla strada e pianificato anche l’eventuale fotografia di un’alba e/o del tramonto, abbiamo già fatto gran parte del lavoro. Potremo quindi recarci nel luogo pianificato, all’ora scelta, consapevoli di avere tutto il necessario per scattare la fotografia che ci eravamo prefissi.

PUNTO 3 – L’ATTREZZATURA

A questo punto dovremo capire di cosa avremo bisogno per lo scatto. Vale a dire, scegliere l’obiettivo corretto e l’attrezzatura di supporto (flash, filtri, treppiedi e via dicendo). Come fare?

Semplice! Le fotografie che avete visionato, quasi nella totalità dei casi, riportano i dati Exif che vi forniscono gran parte delle informazioni di cui avete bisogno. Potrete così sapere che lunghezza focale dovrete utilizzare; se per lo scatto è stato utilizzato un filtro particolare, l’ora dello scatto e via dicendo. Purtroppo anche qui, non tutto è pianificabile. Pensate al periodo dell’anno in cui la fotografia è stata scattata rispetto alla data della vostra escursione o agli eventi meteorologici.

Torniamo al nostro esempio. Nel nostro caso lo scatto non avrebbe richiesto l’ausilio di filtri particolari (il filtro ND, Polarizzatore ecc..). In particolare per la prima fotografia (paesaggistica), sarebbe stato utile un grandangolo per ritrarre una ampia fetta di paesaggio o un tele spinto per fotografare un particolare scorcio di paesaggio; mentre, per la fotografia architettonica, era sufficiente un obiettivo normale nell’ordine dei 40/50mm senza ausilio di filtri.

PUNTO 4 – LO SCATTO

Bene, non vi rimane altro che recarvi nel luogo e scegliere il miglior luogo e momento possibile. Infine scattare. Questi sono i due scatti che ho prodotto. Che ne pensate?

Veduta di Gangi e dell'Etna. per info sullo scatto cliccare sull'immagine. Copyright Rosario Pinto

Veduta di Gangi e dell’Etna. Per info sullo scatto cliccare sull’immagine. Copyright Rosario Pinto

Veduta delle case di Gangi. Per info sullo scatto cliccare sull'immagine. Copyright Rosario Pinto

Veduta delle case di Gangi. Per info sullo scatto cliccare sull’immagine. Copyright Rosario Pinto

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7 pensieri su “Pianificare una fotografia da sogno in 4 passaggi

  1. Questo articolo è molto interessante. Ma tu sei un fotografo professionista o un fotoamatore come me?
    Senti…non è che potresti fare un post sulla Street Photography? Mi interesserebbe molto.
    Grazie! un abbraccio.
    Bea

    Liked by 2 people

  2. Pingback: Cosa, come, dove e quando fotografare? C’è PhotoSpotLand | Libero il verso

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