I #Fotografi – Letizia Battaglia (1)

Letizia_Battaglia_e_Franco_Zecchin

Immagine sotto licenza: Creative CommonsAttribution-Share Alike 3.0 Unported su Wikimedia.org raggiungibile cliccando sull’immagine

Iniziamo questa nuova rubrica sulla fotografia con una fotografa mia conterranea. L’avrei fatto ugualmente, anche se Sky avesse aperto la prima edizione della serie sui fotografi italiani con un altro fotografo. Aprire la serie con Letizia Battaglia, sono certo che questo non è stato frutto del caso. Ella non è stata “solo” una fotografa, è stata una delle più grandi insegnanti di storia d’Italia. Un’insegnante che ha reso palesi fatti, vicende che hanno segnato per decenni la nostra vita e che difficilmente venivano “raccontatiper quello che erano, all’opinione pubblica.

Un’insegnante che ha smosso le coscienze; che ha saputo parlare con la forza delle immagini meglio di quanto giornali, tv e media in genere abbiano saputo fare.

Per quanto riguarda la sua vita, essendo facilmente reperibile sul web, preferisco fornirvi un file PDF prodotto direttamente su Wikipedia. Facilmente scaricabile, leggibile  e stampabile. Potete cliccare l’anteprima sotto per il download:

letizia battaglia

CURIOSITA’ FOTOGRAFICHE DI LETIZIA BATTAGLIA

Dando per assodata la sua vita (mi raccomando leggetela con attenzione), Ecco le informazioni “fotografiche” su Letizia Battaglia:

1. Lei è principalmente conosciuta come fotoreporter; se avete letto la sua vita saprete il perché.

2. Lavora in B/N, è la sua vera caratteristica

3. Ha usato nella sua carriera una Leica M2; Info sul modello QUI

4. Oggi, grazie ad un regalo, utilizza in digitale una Leica M8; info sul modello QUI

Cosa pensa della fotografia in B/N e della fotografia a colori digitale? 

Eccovi la risposta. Nel 2001 , esattamente il 19 Marzo, RaiEducational ha prodotto una puntata de “Il grillo” proprio incentrata su Letizia dal titolo “Fotografia tra arte e testimonianza”.  Una studentessa intervenuta le chiese:

“Qual è la differenza tra la fotografia tradizionale, quindi su pellicola, e la fotografia digitale?”

Ecco la risposta di Letizia Battaglia:

“Intanto prima di tutto dico che io ho sempre parlato, anche se non l’ho detto, di fotografie in bianco e nero, perché non conosco il linguaggio della fotografia a colori. E mi sembra che la fotografia a colori ancora non abbia un suo vero linguaggio. Ma questo forse sicuramente è legato a me, perché non ho una grande esperienza. Tu mi domandavi della fotografia digitale. Partiamo dal fatto che si possono fare buone fotografie con macchinette da diecimila lire o cinquanta, non so. Che puoi fare buone fotografie con una pellicola orribile, come fece Josef Koudelka, che viene considerato uno dei più grandi fotografi del mondo, che fotografò a Praga, l’arrivo dei Russi a Praga, con una pellicola cinematografica, perché non avevano pellicola di fotografia. E ha fatto delle foto che sono rimaste – dov’è – nella storia, le foto di Koudelka, Koudelca si dice, sì. Allora, si può fotografare senza cercare teleobiettivi, obiettivo corto, obiettivo lungo, lunghissimo. No. Qui puoi fare buone fotografie con la macchina tradizionale. Povera, ricca. L’importante è che ci metti cuore e testa messi insieme e le gambe per camminare. La macchina digitale, come si dice, non so neanche come si dice, la macchina digitale credo che non sia ancora arrivata con un certo tipo di qualità, la grana, l’emozione. Però è sicuro che bisogna sperimentarla, perché andiamo verso l’ uso di queste macchine, più facili sicuramente. Però io sono affezionata alla pellicola, alla vecchia macchina, la mia vecchia Leica M2, quarant’anni di vita. La digitale mi fa un po’ paura. Però mi fa pure paura la lavatrice, quelle moderne, per cui mi fanno paura le tecniche. Non lo so. Puoi fare cose belle con un filo d’ago – con un ago e un filo. Puoi fare cose belle con tutto. Digitale e non digitale.”

Anni dopo, National Geographic in un suo editoriale, intervista Letizia e, sul tema del rapporto tra il B/N e la fotografia a colori digitale le chiese:

“Lei è nota soprattutto per la fotografia in bianco e nero. Come si trova con il colore e con il digitale?”

Questa la risposta di Letizia:

“Il colore non mi piace, lo trovo orribile. Io ho un animo essenziale, e penso che non avrei mai potuto raccontare i morti di Palermo a colori… Provi a immaginare… Per quanto riguarda il digitale invece non ho nulla in contrario, anzi, oggi fotografo in digitale grazie a una Leica M8 che mi è stata regalata: è molto utile, si controlla meglio e non devo cercare dei bravi stampatori, che tra l’altro oggi non si trovano più. Ma non so se con questo mezzo fotografo meglio o no.”

Credo che con questo breve excursus abbiamo affrontato un tema molto importante della fotografia; il rapporto tra la fotografia delle pellicole, il B/N e la fotografia digitale d’oggi. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

 LETIZIA BATTAGLIA: CARTA STAMPATA

1. L’Espresso (Repubblica) (scatti contro il silenzio)

2. Doppiozero.com

3. The Guardian

4. The Indipendent

5. National Geographic (dopo la mafia, la scoperta del paesaggio) – ARTICOLO CITATO SOPRA

6. RaiEducational (Fotografia tra arte e testimonianza) – ARTICOLO CITATO SOPRA

LETIZIA BATTAGLIA: VIDEO

1. RaiNews (Gli invincibili eroi di Letizia Battaglia)

2. RepubblicaTv (Letizia Battaglia, fotografare l’orrore)

3. ArcoirisTV (Letizia Battaglia – la fotografa della mafia. Siciliana)

4. Vimeo (Letizia Battaglia, in conversation – presso “l’Open Eye Gallery, Liverpool” – Inglese)

5. Ricerca Youtube

LETIZIA BATTAGLIA: LIBRI (suggeriti da Feltrinelli)

1. “Dovere di Cronaca” (di Letizia Battaglia)

2. “Letizia Battaglia” (di Giovanna Calvenzi)

3. “Storie di mafia” (di Letizia Battaglia e Michela Battaglia)

4. “Letizia Battaglia, passione giustizia libertà. Fotografie dalla Sicilia” (di Letizia Battaglia)

5. Due o tre cose che so di lei (di Letizia Battaglia e Gaetano Cipolla)

6. Letizia Battaglia, il fuoco e la memoria (disponibile online su ibs.it)

Non mi resta altro da fare che darvi appuntamento alla settimana prossima, per un nuovo post de “I #Fotografi”. Se vuoi leggere il post introduttivo con tutte le informazioni del caso puoi cliccare QUI.

Se vuoi sapere come potere vedere legalmente le due serie prodotte da Sky Italia con 1 €, leggi la parte finale del posto introduttivo cliccando QUI.

Chiudo con le parole di Josef Kouelka che, tra l’altro, frequentava proprio l’agenzia “Informazione fotografica” creata da Letizia Battaglia e Franco Zecchin (ritratti insieme nella foto all’inizio del post):

 «Comprarsi un buon paio di scarpe e saper vedere» è il migliore consiglio per aspiranti fotografi. Io aggiungerei anche una buona dose di coraggio che, è risaputo, non si trova in commercio.

Al prossimo step!

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3 pensieri su “I #Fotografi – Letizia Battaglia (1)

  1. Pingback: I #Fotografi – Paolo Pellegrin (2) | Libero il verso

  2. Pingback: I #Fotografi – Anna Di prospero (3) | Libero il verso

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