Fotografia: Cosa serve davvero?

 

grafico ok

Nei primi due step mi sono occupato  di rispondere a due delle più gettonate domande che attanagliano tutti coloro i quali si avvicinano al mondo della fotografia reflex dando brevi suggerimenti generali.

A quei consigli, in realtà, manca una considerazione fondamentale sulla fotografia.

No, non è ancora il momento della tecnica, ma di qualcosa di più importante della stessa. Una bella fotografia, infatti, cosa richiede?

1. la tecnica, si impara;
2. l’attrezzatura, si compra;
3. la fortuna, può capitare tra le mani, meglio davanti agli occhi
4. la passione

Si, l’oggetto del post è proprio lei, la passione. Farà la differenza, vedrete, tra una fotografia ed una “super-fotografia“. Ahinoinon si impara, non si compra nè, tantomeno, la si trova!

Questo esclusivo ingrediente, tante volte, è elemento essenziale per ottenere scatti rilevanti e, sorretto da una tecnica di base e da una buona attrezzatura, vi regalerà fotografie di primissimo ordine. Vi faccio un paio di esempi:

FOTO NUMERO 1 – Good morning Palermo!

Good morning Palermo!

© RP Photography (Dati di scatto su flickr cliccando sulla stessa foto)

FOTO NUMERO 2 – Con gli occhi al cielo 

Con gli occhi al cielo - With eyes to heaven

© RP Photography (Dati di scatto su flickr cliccando sulla stessa foto)

Non è il momento di analizzare tecnicamente le due foto, non serve. Ciò su cui vorrei focalizzarmi in questo post, invece, è proprio la passione per la fotografia che mi ha spinto a scattare queste due immagini.

LA PRIMA

Quante volte capiterà di trovare, proprio come un cappello, il sole appena sorto, trovarsi in quella esatta posizione all’alba? Non sarà l’unica volta, ma accadrà molto raramente. L’edificio ritratto è il tetto del Teatro Massimo di Palermo. E’ il più grande edificio teatrale lirico d’Italia. Terzo per ordine di grandezza architettonica dopo l’Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna.

Riuscire a catturare questo momento non è stato frutto del caso (la fortuna), ma frutto di uno studio e quindi di una pianificazione.

Era l’8 agosto 2014, ore 6.25 circa. Ciò vuol dire:

1. Sveglia all’alba con sufficiente anticipo

2. Preparazione dell’occorrente

3. Trasferimento in loco per lo scatto

4. Scatto

Chi non nutre la medesima passione per la fotografia potrebbe chiedere: “Chi te lo fa fare?”. Risposta: “la passione per la fotografia“.

Tecnicamente parlando, vi anticipo, che non serve essere un astronomo. Esistono dei programmi, alla portata di tutti, che servono esattamente a pianificare scatti come questo ed il cui funzionamento sarà oggetto di un tutorial specifico prossimamente:

1. The Photographer’s Ephemeris

2. PhotoPills

3. Stellarium

4. Google Earth

LA SECONDA

Il secondo scatto, è la mia prima fotografia ritraente la via lattea. Più esattamente, è impresso il centro della nostra galassia. Per ottenere questo tipo di fotografia (astronomica), servirà altrettanta passione. Sarà necessario, infatti:

1. Programmazione dello scatto (vedi foto numero 1)

2. Notte , quindi buio pesto (più buio c’è, meglio è – almeno in linea generale)

3. Luogo deserto, lontano da fonti di luce

4. Attrezzatura

5. A seconda dei casi, sangue freddo!

6. Tecnica pre-scatto

7. Post-produzione essenziale

Come potete leggere, niente di esclusivo. Eppure, un solo ingrediente li racchiude tutti. La passione per lo scatto. Beh, capite bene che, senza questo benedetto ingrediente, che vi farà superare gli ostacoli appena elencati, la fotografia in questione non potrete ottenerla. Il resto, invece, vien da sé.

Quindi, in definitiva, non ci resta che dare i numeri. Cosa serve per una “super-fotografia“?

50% di passione, per le ragioni che ho spiegato in questo post

25% di tecnica. Secondo elemento per importanza e medaglia d’argento. Per ottenere alcune tipologie di scatto, infatti, sarà necessario conoscere tecniche di scatto particolari, che richiedono una conoscenza adeguata del comportamento della reflex in determinate condizioni.

20% di attrezzatura. Medaglia di bronzo. Questo elemento è importante si ma talvolta non fondamentale. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che foto straordinarie i fotografi le ottengono da decine, centinaia di anni; quando, cioè, le attrezzature erano diverse, non di qualità elevata e non per tutti.

5% di fortuna. Tale percentuale può aumentare o diminuire; altrimenti non si chiamerebbe fortuna. Per chi non lo sapesse, quando volete augurare ad un fotografo il più classico “in bocca al lupo”, si è soliti dire “Buona luce”. Ma non fatelo con troppa disinvoltura, poiché sono tanti coloro che pensano che non porti affatto bene!

Per questo post, è tutto! Nel prossimo step vi parlerò dell’attrezzatura. Cosa è essenziale e cosa meno.

Alla prossima!

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Un pensiero su “Fotografia: Cosa serve davvero?

  1. Pingback: Pianificare una fotografia da sogno in 4 passaggi | Libero il verso

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