Scusate il ritardo. Vorrei…

scusate il ritardo

Come da titolo, scusate il ritardo!

Da dove si inizia in questi casi?

Facciamo dalla fine.

Infatti, finalmente, sono più libero. La mia testa è tornata ad essere più libera. Negli ultimi mesi, in sostanza, mi sono prosciugato. Tutto merito dell’università.

Eppure, l’avere dovuto staccare la spina alle mie passioni, mi ha consentito di riflettere sul da farsi: Twitter, Blog e Flickr. Che fare?

Da un po’ di tempo, infatti, ho coltivato l’idea di accorpare tutto. Rendere i tre canali un’unico canale. In fin dei conti, la passione che riverso sulla comunicazione visiva (le fotografie) e le parole (le poesie), è la stessa.

Libero il verso, in sostanza, si dovrà rifare il look. Anzi, più del look, la pelle.

Vorrei:

1. Vorrei potervi parlare di poesia (sempre a mio modo), ma anche di fotografia.

2. Vorrei aggiornare il titolo del blog (di conseguenza) ed il suo contenuto.

3. Vorrei integrare al blog anche un video-blog.

Tante cose lo so. Non vi nascondo che non è stato semplice pensare e decidere di cambiare. Ristrutturare colonne che pensavi di non dovere mai toccare.

Voi che ne pensate? Se volete, scrivetemi un commento qui, su twitter o mandatemi una mail.

Questi i propositi per il prossimo futuro.
Adesso, per farmi perdonare, 3 aggiornamenti immediati o quasi:

1. Tra qualche giorno il mio ultimo libro “libero il verso ’13” sarà disponibile anche in ebook al prezzo di 0,99 centesimi di Euro. Quando sarà disponibile vi aggiornerò. Spero sia cosa gradita.

2. Per chi non ci avesse fatto caso, sulla mia pagina di Flickr, ci sono nuove foto. Se volete il link lo trovate sulla colonna di destra.

3. Nell’ultimo articolo che ho scritto, vi avevo lasciato con la poesia “il suono del silenzio” in inglese. Tra le righe, avevo promesso di pubblicare la traduzione; eccola a seguire:

Il suono del silenzio

Descriverò i contorni
tratteggiando l’effige
ripassandone i confini
senza mai proferire.

È come il gusto dell’acqua;
come la violenza d’un abbraccio;
come l’essere di Shakespeare;
come gli spigoli smussati della ruota;
come le parole pensate e mai dette
e quelle dette e mai pensate.
Il suono del silenzio
lo donerò nell’ultimo verso.
Aguzzate vista e ingegno!
                                        .

Rosario Pinto

Copyright © – Tutti i diritti riservati

A presto!
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