Poesia che mi guardi e mi parli

Antonia_Pozzi_photo

Immagine in Publi domain su commons.wikimedia.org. Ai sensi dell’art. 97 Legge sul Diritto d’Autore

E’ da tanto tempo che avrei voluto dedicare un post alla poetessa Antonia Pozzi. C’è da chiedersi allora, cosa mi ha fermato fino ad ora?

Credo che sia stato l’avere trovato nelle sue poesie, quindi nella sua vita, una mole di riflessioni interiori, di pensieri e parole con cui è sempre difficile confrontarsi; figuriamoci scriverci. Cosa da non sottovalutare il fatto che Antonia Pozzi era anche una fotografa. Elemento che mi accomuna ulteriormente a lei. Due passioni, en plain!

Poi è successo che girovagando, come al mio solito, alla ricerca di spunti interessanti sul mondo della poesia, sono arrivato sul portale di RAI Edu Letteratura. A proposito, buttateci un occhio. Potreste rimanere piacevolmente sorpresi.

Tornando a noi. Sul portale RAI trovo una serie puntate che trattano di poesia (il cui titolo è “Poesia che mi parli”) dove, Davide Rondoni, ci parla di poesia a 360 gradi riuscendo così, a portare la poesia direttamente sui canali RAI, dopo averlo fatto sulle frequenze di Tv2000. Questa volta senza Maria Cristina Blu; la musa che sull’altra emittente lo accompagnava.

Dopo aver visto qualche video, mi si accende la lampadina. Immaginate proprio la scena. Tac!

Poesia che mi parli”? … “Poesia che parli”?

Era come se io chiedessi al titolo del programma: «Cosa vuoi dirmi

Ma si, certo! “(..)Poesia che mi GUARDI”!

Un gioco di sensi. L’udito e la vista. Poesia che mi guardi è l’ultimo verso di una delle più belle poesia che io abbia mai letto. L’autrice è Antonia Pozzi. La poesia è la seguente:

Preghiera alla poesia

Oh, tu bene mi pesi

l’anima, poesia:

tu sai se io manco e mi perdo,

tu che allora ti neghi

e taci. 

Poesia, mi confesso con te

che sei la mia voce profonda:

tu lo sai,

tu lo sai che ho tradito,

ho camminato sul prato d’oro

che fu mio cuore,

ho rotto l’erba,

rovinata la terra –

poesia – quella terra

dove tu mi dicesti il più dolce

di tutti i tuoi canti,

dove un mattino per la prima volta

vidi volar nel sereno l’allodola

e con gli occhi cercai di salire –

Poesia, poesia che rimani

il mio profondo rimorso,

oh aiutami tu a ritrovare

il mio alto paese abbandonato –

Poesia che ti doni soltanto

a chi con occhi di pianto

si cerca –

oh rifammi tu degna di te,

poesia che mi guardi. 

Pasturo, 23 agosto 1934 (da Parole, Milano, Mondadori – ebook)

Non so se Davide Rondoni o gli autori del programma Rai abbiano o meno voluto rifarsi a questa poesia o alla poetessa. Forse si, forse no. Di certo, dovete ammettere che una sottile linea che unisce le due cose c’è.

Antonia parla con la poesia. Lo fa in questa come in altre sue poesie. Lei ha un rapporto umano con la stessa. Come fosse un rapporto tra esseri viventi. Tra umani. Tra amici o sorelle. Tra sensi. Gli stessi che dividono la sua opera dal titolo del programma. O magari che unisce le due cose.

Sulla poetessa esiste anche un film diretto da Marina Spada. Un film-documentario intenso che fa capire bene la persona che si cela dietro la poetessa. La vita che si è nascosta dietro di essa e che poi, purtroppo prenderà il sopravvento. A soli ventisei anni si tolse la vita. “Poesia che mi guardi”, presentato fuori concorso alla 66ª Mostra del Cinema di Venezia, tenutasi nel 2009.

New Image

Inoltre, in occasione del centenario della nascita della poetessa, la regista Sabrina Bonaiti ha dato vita ad un progetto per la realizzazione di un film documentario intitolato “Il cielo in me. Vita irrimediabile di una poetessa“. «Le attrici che interpretano Antonia sono due: Isabella Di Giuda, che sarà Antonia da bambina, ed Erika Redaelli negli anni della sua giovinezza. Parecchi gli attori “presi dalle strade” di Pasturo, dopo attenta selezione e preparazione. Sono state ricostruite alcune scene anche nei paesi attorno, laddove alcuni ambienti sono rimasti intatti. (..) E’ prevista la distribuzione in dvd e un docu-film con interviste a chi conobbe la famiglia Pozzi, soprattutto le sorelle Castelletti che hanno un ruolo nella fiction ed erano compagne di giochi di Antonia.» (Dal Corriere di lecco – Alberto Ricci [Lecco Film Commission])

Mentre ad Agosto 2013 si è iniziato a girare le riprese per un’altra pellicola (il cui titolo sarà “Antonia”), con ambizioni più ampie e distribuzione prevista nelle sale cinematografiche. Il regista è Ferdinando Cito Filomarino. In fondo all’articolo vi lascio i vari link dei libri di poesia e del primo film-documentario.

Questi, quindi, saranno i prossimi appuntamenti.

Prima di lasciarci, altri due spunti: La prima è una poesia che davvero sembra parlare seppur senza emettere alcun fiato.

Pudore

Se qualcuna delle mie povere parole

Ti piace

E tu me lo dici

Sia pur solo con gli occhi

Io mi spalanco

In un riso beato

Ma tremo

Come una mamma piccola giovane

Che perfino arrossisce

Se un passante le dice

Che il suo bambino è bello

 (Guardami: Sono Nuda – Barbès Editore – 2011)

 

Per finire, un’ultima citazione. Ciò che qualsiasi poeta vorrebbe dire. L’avrei voluta scrivere io stesso.

Lieve offerta

 

Vorrei che la mia anima ti fosse

leggera

come le estreme foglie

dei pioppi, che s’accendono di sole

in cima ai tronchi fasciati

di nebbia – 

 

Vorrei condurti con le mie parole

per un deserto viale, segnato

d’esili ombre –

fino a una valle d’erboso silenzio,

al lago –

ove tinnisce per un fiato d’aria

il canneto

e le libellule si trastullano

con l’acqua non profonda – 

 

Vorrei che la mia anima ti fosse

leggera,

che la mia poesia ti fosse un ponte,

sottile e saldo,

bianco –

sulle oscure voragini

della terra. 

5 dicembre 1934 (Guardami: Sono Nuda – Barbès Editore – 2011)

Dal prossimo post mi occuperò delle puntate di “Poesia che mi parli” cercando di offrirvi il mio umile punto di vista sulle varie tematiche che, di volta in volta, verranno toccate.

PS: Caro Davide Rondoni,

se mi leggi, sarei curioso di sapere se esiste quel filo conduttore che io ho visto tra l’opera della Pozzi e la serie che tu, con professionalità, conduci. Puoi scrivermi a liberoilverso@yahoo.com, su twitter, facebook o, semplicemente, commentando lo stesso articolo. I link sono qui a fianco. Grazie anticipatamente.

Libro + DVD –> QUI

Ebook –> QUI

Rosario Pinto

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