La poesia nel Cinema & nella Musica – Alfred Tennyson in…

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Torniamo ad esaminare la contaminazione della poesia nelle arti. Oggi parleremo di due capolavori del cinema più uno:

1. L’attimo fuggente

2. James Bond 007 – Skyfall

3. Il gioco del falco

Accenneremo anche alla musica.

Per quest’ultima categoria scomoderemo:

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1. Fabrizio de Andrè con “Giugno ’73”

2. gli  Iron Maiden con la canzone “The Trooper”

Il nostro poeta, oggi, sarà Alfred Tennyson.

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Alfred Tennyson (6 agosto 1809 – 6 ottobre 1892), uno dei più famosi poeti inglesi.  Buona parte dei suoi versi furono ispirati a temi classici o mitologici; una delle opere più famose di Tennyson sono gli Idilli del re (Idylls of the King) (1885), una raccolta di poesie interamente basate su Re Artù e sul ciclo bretone.

Tennyson è l’autore di numerose massime che in Inghilterra sono ormai entrate a far parte del linguaggio comune, come:

“Nature, red in tooth and claw” – (La Natura, rossa di zanne e d’artigli)
“Better to have loved and lost, Than never to have loved at all.” – (È meglio aver amato, e perso /Che non aver mai amato)
“My strength is as the strength of ten, Because my heart is pure” – (La mia forza è come la forza di dieci uomini, perché il mio cuore è puro)

Vita ed opere complete QUI

Addentriamoci nelle citazioni contenute nei film in questione. Partiamo dallo scrigno delle citazioni per eccellenza, “L’attimo fuggente”.

La poesia citata all’interno è “Ulysses“. Si tratta di una poesia de 1833.

Tennyson riprende, evidentemente, sia l’antico eroe di Omero che l’Ulisse Dantesco (Inferno, Canto XXVI). Questa poesia però non riguarda soltanto Ulisse, ma rappresenta anche il “viaggio” emotivo del poeta.
Ulysses non fu soltanto una figura mitologica per i contemporanei di Tennyson, ma piuttosto un’icona culturale simbolo della lotta romantica contro la conformità della borghesia, e l’ultimo verso della poesia, “to strive, to seek, to find, and not to yield” (lottare, cercare, trovare, e non cedere), finì per diventare un vero e proprio motto.
Infine Ulysses, come altre composizioni di Tennyson, è mosso dal desiderio di raggiungere l’inesplorato. Ulisse brama di esplorare l’inesplorabile.

Maggiori info QUI

Ecco il video:

“Venite, amici, che non è tardi
per scoprire un nuovo mondo.
Io vi propongo di andare
più in là dell’orizzonte
e se anche non abbiamo l’energia
che in giorni lontani mosse
la terra e il cielo
siamo ancora gli stessi
unica, eguale tempra
di eroici cuori.
Indeboliti forse dal fato
ma con ancora la voglia
di combattere, di cercare,
di trovare, e di non cedere.”

La stessa poesia la ritroviamo nella seconda citazione cinematografica, più precisamente nel capolavoro d James Bond, “007-Skyfall.

Qui, in realtà, pur trattandosi della medesima citazione, la traduzione risulta diversa, direi adattata alle circostanze del caso. Comunque sia, eccovi il video:

Noi non siamo più ora la forza
che nei giorni lontani muoveva la terra e il cielo:
noi siamo ciò che siamo,
un’uguale tempra di eroici cuori
infiacchiti dal tempo e dal fato,
ma forti nella volontà di combattere, cercare,
trovare e non cedere mai.”

Terza ed ultima citazione cinematografica riguarda un film, meno conosciuto, “Il gioco del falco” (The Falcon and the Snowman)

E’ un film del 1985 diretto da John Schlesinger. Il film è basato sul libro del 1979 A True Story of Friendship and Espionage di Robert Lindsey, e include la canzone This Is Not America, scritta ed eseguita da David Bowie e il Pat Metheny Group.

la poesia in questione è “La carica della brigata leggera“.

Bhè, per gli appassionati di storia e di guerra è una vera delizia! Infatti, Tennyson narra di un evento storico reale. La battaglia di Balaklava o Balaclava combattuta il 25 ottobre 1854, fu un episodio della guerra di Crimea che vide le forze alleate del Regno Unito, della Francia e dell’Impero Ottomano contro l’Impero russo.

Nella battaglia si verificarono due famosi episodi della storia militare britannica: “la sottile linea rossa” (il 93º Reggimento di fanteria Highlanders rimase saldo di fronte ad una carica della cavalleria russa) e “la carica della brigata leggera” o “Carica dei 600”, quando la brigata leggera di cavalleria britannica, circondata sui fianchi dalla fanteria e artiglieria nemiche, caricò frontalmente una batteria russa. Ecco a cosa si ispirò il poeta inglese.

Questo il testo:

“La carica della brigata leggera”
“Mezza lega, mezza lega,
ancora mezza lega,
tutti nella valle della Morte,
cavalcavano i Seicento.
Avanti, uomini della Brigata Leggera disse.
Nella valle della Morte
cavalcavano i Seicento.
Avanti, uomini della Brigata Leggera!
C’era chi provava sgomento?
Anche se i soldati sapevano
che qualcuno s’era sbagliato
non stava a loro darsi risposte,
né domandarsi il perché,
ma solo combattere e morire;
nella valle della Morte
cavalcavano i Seicento.”

Maggiori info QUI

Passando alla musica, le nostre due citazioni sono:

1. Fabrizio De Andrè con “Giugno’73”

2. Gli Iron Maiden con “The Trooper”

Partiamo dal nostro Fabrizio De Andrè:

De Andrè: (..) Io mi dico “è stato meglio lasciarci, che non esserci mai incontrati.”
Parafrasi di Tennyson:

“‘Tis better to have loved and lost
Than never to have loved at all.”

“E’ meglio aver amato e perso
Piuttosto che non aver amato affatto.”
(Lord Tennyson – In Memoriam)

Tennyson scrisse “In Memoriam” per commemorare il suo migliore amico Arthur Hallam, anch’egli poeta e suo compagno di corso al Trinity College di Cambridge, che si era fidanzato con sua sorella ma era improvvisamente morto nel 1833 a causa di un’emorragia cerebrale.

Passiamo adesso agli iron Maiden con “The trooper”:

The Trooper è il nono singolo degli Iron Maiden. È stato pubblicato il 20 giugno 1983. È considerata una canzone-simbolo della band.
Il testo della canzone è ispirato alla poesia Charge of the Light Brigade di Alfred Tennyson e racconta la storia di un soldato inglese mandato in Crimea nel settembre 1854 a combattere contro l’esercito russo. La parola “trooper” in inglese indica il soldato di cavalleria.

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