La poesia nel cinema – Robert Frost (Stephen King, Roberto Benigni, Robin Williams)

Robert Lee Frost (San Francisco, 26 marzo 1874 – Boston, 29 gennaio 1963) è stato  un poeta statunitense.

Per parlarvi di Frost, partirei dal 20 gennaio del 1961. Quel giorno il sole brillava su Washinton. Era il giorno dell’inaugurazione del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti D’America. J.F.Kennedy si apprestava al giuramento. “JFK” volle presenti alla cerimonia tanti scrittori, artisti e scienziati; tra questi era presente il nostro autore. Frost, infatti, fu uno dei poeti preferiti di John Fitzgerald Kennedy.

frost

Per la sua vita vi rimando all’enciclopedia digitale di Wikipedia. Cliccando QUI avrete tante informazioni bibliografiche del poeta.

_____________________________________________________________

1. Partiamo da “Dreamcatcher” (L’acchiappasogni).

“L’acchiappasogni” (Dreamcatcher) è un film del 2003 diretto da Lawrence Kasdan, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Stephen King (2001). Tra gli interpreti ricordiamo Morgan Freeman.

NB: in basso il testo completo della poesia ed in neretto la parte citata

Stopping by Woods on a Snowy Evening

Whose woods these are I think I know.
His house is in the village though;
He will not see me stopping here
To watch his woods fill up with snow.
My little horse must think it queer
To stop without a farmhouse near
Between the woods and frozen lake
The darkest evening of the year.
He gives his harness bells a shake
To ask if there is some mistake.
The only other sound’s the sweep
Of easy wind and downy flake.
The woods are lovely, dark and deep.
But I have promises to keep,
And miles to go before I sleep,
And miles to go before I sleep.

——————————————————————

Fermandosi accanto a un bosco in una sera di neve

Di chi sia il bosco credo di sapere.
Ma la sua casa è in paese: così
Egli non vede che mi fermo qui
A guardare il suo bosco riempirsi di neve.
Troverà strano il mio cavallino
Fermarsi senza una casa vicino
Tra il bosco e il lago gelato
La sera più buia dell’anno.
Dà una scrollata al suo sonaglio
Per domandare se c’è uno sbaglio:
Il solo altro suono è il fruscìo
Del vento lieve, dei soffici fiocchi.
Bello è il bosco, buio e profondo,
Ma io ho promesse da non tradire,
Miglia da fare prima di dormire,
Miglia da fare prima di dormire.

Robert Frost
(da Conoscenza della notte e altre poesie, traduzione di Giovanni Giudici, Mondadori, Milano 1988)

____________________________________________________________
2. Due film, (“Dawn by law [Daunbailó]” e “L’attimo fuggente”) che fanno riferimento ad una stessa poesia. Film che vedono la partecipazione nel cast di Roberto Benigni in “Daunbailò” e di Robin Williams ne “L’attimo fuggente”.

1. L’attimo fuggente (Dead Poets Society) è un film del 1989, diretto da Peter Weir ed interpretato da Robin Williams.

2. Daunbailò (Down by Law) è un film del 1986 diretto da Jim Jarmusch, interpretato da Tom WaitsJohn Lurie Roberto Benigni.

È stato presentato in concorso al 39º Festival di Cannes.

NB: in basso il testo completo della poesia ed in neretto la parte citata
L’attimo Fuggente:
Dawn by law (Daunbailò)
The road not taken
Two roads diverged in a yellow wood
And sorry I could not travel both
And be one traveler, long I stood
And looked down one as far as I could
To where it bent in the undergrowth;
Then took the other, as just as fair,
And having perhaps the better claim,
Because it was grassy and wanted wear;
Though as for that the passing there
Had worn them really about the same,
And both that morning equally lay
In leaves no step had trodden black.
Oh, I kept the first for another day!
Yet knowing how way leads on to way,
I doubted if I should ever come back.
I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I –
I took the one less travelled by,
And that has made all the difference.
——————————————————–
La strada non presa
Divergevano due strade in un bosco
Ingiallito, e spiacente di non poterle fare
Entrambe essendo un solo, a lungo mi fermai
Una di esse finché potevo scrutando
Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.
Poi presi l’altra, che era buona egualmente
E aveva forse i titoli migliori
Perché era erbosa e poco segnata sembrava;
Benché, in fondo, il passar della gente
Le avesse invero segnate più o meno lo stesso,
Perché nessuna in quella mattina mostrava
Sui fili d’erba l’impronta nera di un passo.
Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno!
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
Dubitavo se mai sarei tornato.
Questa storia racconterò con un sospiro
Chissà dove fra molto molto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, e io…
Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta.
Robert Frost
Annunci

3 pensieri su “La poesia nel cinema – Robert Frost (Stephen King, Roberto Benigni, Robin Williams)

  1. Segnalo “Nothing gold can stay”, splendida poesia di Frost citata, anzi, recitata ne “I ragazzi della 56esima strada” (“The outsiders”) di Francis Ford Coppola. La poesia è meravigliosamente contestualizzata all’interno del film, di cui forse restituisce da sola il significato.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...