La poesia nel cinema – Autumn in New York & Dorothy Parker

Autunno a New York è un film del 2000 diretto da Joan Chen, e interpretato da Richard GereWinona Ryder e Anthony LaPaglia. Charlotte Fieldingne (Winona Ryder) ha ventidue anni, una malattia probabilmente incurabile, una passione per Emily Dickinson, per le perline, le farfalle e per abiti di un kitsch vezzoso.

Dorothy Parker, nata Dorothy Rothschild (Long Branch, 22 agosto 1893 – New York, 7 giugno 1967), poetessa e giornalista statunitense, nota anche con i diminutivi di Dot o Dottie. Nel 1912 morì suo zio, Martin Rotschild, nell’affondamento del Titanic.

Fino a 21 anni le sue principali entrate vennero dal lavoro di pianista in una scuola di danza, finché, da poetessa autodidatta, si fece notare da Vanity Fair, periodico al quale vendette un suo componimento. Alla fine del 1914 fu assunta da una testata dello stesso gruppo editoriale di Vanity Fair, Vogue, come assistente editoriale.

Dot divenne famosa per i suoi poemetti ferocemente umoristici; alcuni di essi erano spesso giocati sull’autoironia e sulla sistematica messa in ridicolo dei suoi (spesso fallimentari) affari di cuore, mentre altri sembravano fare l’elogio del suicidio (cosa che, peraltro, nel corso della sua vita tentò non meno di tre volte), mai disgiunto da una buona dose di sarcasmo:

(EN)
« Razors pain you; Rivers are damp;
Acids stain you; And drugs cause cramp.
Guns aren’t lawful; Nooses give;
Gas smells awful; You might as well live »

(IT)
« I rasoi fanno male; i fiumi sono freddi;
l’acido macchia; i farmaci danno i crampi.
Le pistole sono illegali; i cappi cedono;
il gas fa schifo. Tanto vale vivere… »

(Dorothy Parker, Résumé)

Per 21 anni nessuno reclamò le ceneri di Dot, finché la NAACP (National Association for the Advancement of Coloured People, Associazione Nazionale per la Promozione della Gente di Colore) costruì un giardino apposito nella sua sede di Baltimora allo scopo di custodirle. Dot come epitaffio suggerì “Scusatemi se faccio polvere”.

 
Ecco la Poesia citata nel testo:

Midnight

The stars are soft as flowers, and as near; 
The hills are webs of shadow, slowly spun;
No separate leaf or single blade is here-
All blend to one.

No moonbeam cuts the air; a sapphire light
Rolls lazily. and slips again to rest.
There is no edged thing in all this night,
Save in my breast.

Dorothy Parker

– – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

Mezzanotte

Le stelle sono morbide come i fiori, e così vicine;
le colline sono ragnatele d’ombra filate lentamente,
nessuna foglia separata nè singoli fili d’erba
tutto fuso in uno.

Nessun raggio di luna taglia l’aria, una luce di zaffiro
ruota pigramente. E s’adagia di nuovo a riposare
Non esiste una cosa tagliente in tutta questa notte,
Salva nel mio petto.

Dorothy Parker

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