Chi è il tuo poeta preferito? Vota!

Puoi esprimere fino a 6 preferenze

Se il tuo non è presente nell’elenco scrivilo nella casella “Other”, provvederò ad inserirlo.

Aggiornamento Novembre 2013 – Dall’elenco è stato eliminato Roberto Benigni. Non a caso, oggi, è stato raggiunto il fine per il quale era stato inserito. E’ stato possibile, infatti, valutare l’impatto mediatico che la poesia potrebbe avere se solo venisse “usata” nei canali mass mediatici con la giusta dose d’intelligenza e bravura. Indice, questo, che è risultato palese avendo raggiunto, lo showman toscano, in testa alla classifica, Alda Merini con il 7% dei voti totali. Altre informazioni sono contenute nei commenti che vi invito a leggere. Grazie.

Rosario Pinto

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29 pensieri su “Chi è il tuo poeta preferito? Vota!

    • Mi sembra che i non mi piace “professore” siano chiari. Lei può anche minacciare per diffamazione chi non le si prostra devoto ai piedi osannandola per la sua saggezza, ma la maggior parte della cattiva pubblicità se la fa da solo. Se le è andata male con le sue opere non può accusare l’ignoranza della gente, solo il fatto che non ci sa fare con la gente. Anche la simpatia e la bontà hanno la sua parte in una vendita.

      Io preferisco Benigni e Odifreddi.

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      • I “non mi piace” prevalenti e i commenti come i suoi sono per me gratificanti, perché danno ragione alla mia battaglia culturale. La massa va sempre nella direzione del facile, della qualità scadente. Io non ho bisogno né di essere simpatico, né di vendere: non sono pubblicità e non sono merce. Lei preferisce Benigni e Odifreddi? Naturale: la sua “grammatica” si avvicina alla loro… La simpatia e la bontà non possono avere la “sua” parte, ma la “loro” parte! Curi di più la sua preparazione e forse riuscirà a scoprire che la simpatia può vendere, ma non darà mai la cultura a chi non la possiede. Invece di adorare idoli, cerchi di imparare con umiltà dove c’è conoscenza e dove c’è ignoranza, e usi un linguaggio più sorvegliato quando vuole interagire con qualcuno.

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      • L’Italia è piena di intellettualoidi che non sanno nemmeno distinguere l’intrattenimento e la divulgazione popolare con la filologia. I commenti di questo pseudo custode dell’integrità dantesca sono sterili. Tanto per chiarire la lingua della commedia è la lingua del popolo, leggete Eco e i suoi commenti a Dante per capire cosa sia stata linguisticamente parlando la Divina Commedia per la cultura e la lingua italiana! ah l’invidia brutta bestia……

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      • Leggetevi il “De vulgari eloquentia” di Dante per capire che la lingua della Commedia non è poprio per niente la lingua del popolo, ma una lingua per letterati. Prima di parlare è necessario sapere quello che si dice, ed è necessario capire quello che si legge.

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      • Comunque sia: la Commedia nasce X TUTTI, in volgare, per una maggiore fruizione. Era cosa normale, fino a qualche decennio fa, trovare ancora toscani analfabeti che la sapevan a memoria… […] Buona lettura.

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  1. Ciao! Di Benigni in giro per la rete si trova qualcosa.
    1.http://www.pensieriparole.it/poesie/autori/r/roberto-benigni/pag1
    2.http://tonykospan21.wordpress.com/2011/02/09/omaggio-a-troisi-poesia-di-benigni-e-video/
    e qui il video http://youtu.be/m5SoWQzbZe8

    3.http://www.forumlibri.com/forum/poesia/4849-benigni-roberto-se-quella-notte-per-divin-consiglio.html

    Cmq, hai esattamente colto il senso della sua presenza. Non tanto come poeta ma come ambasciatore della poesia. L’ho voluto inserire proprio per capire fino a che punto la sua figura sia importante proprio per la divulgazione della poesia oggi. Non è un caso che i suoi film hanno spesso una nota di malinconica poesia oltre che poesie vere e proprie recitate (già dal film “Berlinguer ti voglio bene” del 1977).

    Infine, credo sia molto indicativo (nei limiti dell’attendibilità) come viene anche definito su wikipedia mondiale (.org), ” Benigni is an improvisatory poet”.

    Grazie per il tuo commento, molto utile per meglio interpretare proprio la figura di Roberto Benigni. Complimenti.

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    • Infatti anche su twitter spala merda a nastro su Odifreddi e Benigni. Si farà anche conoscere, ma per cose non buone. Guarda il sito di Bernabei: se l’è scritto da solo il suo elogio… ahhhh!! ahhhhh!!

      So d’accordo. E almeno Benigni non è noioso come sti qua nel video…

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      • Ciao Ilaria. Ho dovuto cancellare un tuo commento sul blog. Hai usato un eccessivo tono offensivo. Ti prego di esprimere le tue opinioni in modo rispettoso del blog. Puoi, infatti, esprimere le tue considerazioni ma ti prego di farlo educatamente per tutti. Grazie

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      • amariber1945 (YouTube username) MAGARI fosse stato moderato allo stesso modo quando, diffamando Benigni, l’ha definito più volte clown, ha detto che è profondamente ignorante, volgare e brutto, che non sa dire altro che stupidaggini e sciocchezze, che non è degno di rispetto, che è la vergogna d’Italia, che tutti quelli che lo apprezzano sono pecore che non capiscono niente eccetera…

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      • Non è diffamazione mettere in evidenza i reali difetti di una persona: Benigni è in realtà un clown, perché ama presentarsi come tale. Entra in scena quasi sempre come fanno i pagliacci nel circo e poi recita la parte del buffone. Che il comico toscano non conosca Dante, la Filosofia, la Teologia, la Storia, la lingua italiana è facilmente dimostrabile, non è un’offesa: se si accontentasse di fare il comico invece di pretendere di fare il professore nessuno avrebbe niente da ridire. Volgare? Basta riascoltarlo e vederlo, anche in prima serata, per rendersi conto della sua triviale comicità a base di patonze, di sorche e di piselli, di tsticoli palpati in diretta e rob del genere, a meno che non si sia sordi e ciechi. Brutto? Diciamo che non sembra bello, ma la cosa è poco interessante. Come persona può essere benissimo degno di rispetto, ma non si possono rispettare le sciocchezze che divulga, le quali sono più motivo di vergogna che di orgoglio. Quelli che non si accorgono che l’attore non è un pozzo di cultura, magari fanno parte del gregge che compra tutto ciò che viene venduto senza badare alla qualità della merce. Insomma le cose stanno così: la verità non diffama nessuno, ma tende a recuperare i giusti valori, senza dannose deformazioni. Criticare Benigni sembra un’offesa nazionale: studiate di più, imparate meglio le cose, siate più attenti e vi accorgerete da soli che la cultura di Benigni non può valere 115 anni di mensilità per due ore di lavoro (tanto ha pagato la Rai per la performance sulla Costituzione). Infine chi non distingue fra intrattenimento e filologia sono quelli che premiano l’attore con Lauree Honoris causa di ogni genere (otto) e che lo candidano al Nobel: quando mai per l’intrattenimento sono state conferite onorificenze del genere? Inutile ripetere le cose a chi non vuole capire. I “tifosi” non sono mai disposti a ragionare. Non ragionate con la testa di Benigni né con l mia: aprite bene gli occhi, però, se non volete essere presi in giro.

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      • Quando si “spalano” critiche fondate e dimostrate, non si tratta di “sterco”: basterebbe essere più preparati e usare il cervello, quando se ne dispone, per confrontare le stupidaggini degli “artisti” dello spettacolo con la conoscenza vera degli argomenti, con la cultura, insomma. Chi preferisce le barzellette, le ascolti, ma non mi venga a dire che sono state raccontate da… Einstein…

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      • Riguardo (a) Benigni, QUOTO vale9001; invece, penso che chi definisce Benigni coi termini riportati sopra, parlando di “usare il cervello quando se ne dispone”, sia in realtà il primo a poter e dover essere definito proprio in tal maniera.

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  2. Ti ringrazio davvero. Avevo già trovato il tuo sito tempo fa e lo leggo sempre con piacere. Proprio quando ho fatto una sostanziale ricerca ed approfondimento proprio su Roberto Benigni e la poesia. Lo leggo con piacere. 🙂

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  3. Sono pienamente d’accordo con Amato Maria Bernabei, che c’azzecca Roberto Benigni in cotanta compagnia poetica? Se anche avesse al suo attivo delle raccolte di poesia, basterebbe questo a inserirlo tra i maggiori ? e se si, già che ci siamo, perché non farlo anche santo subito?! Comunque ho dato volentieri la mia preferenza e retwitto l’iniziativa. Ciao.

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    • Ciao Emma, bentrovata. Come ho detto a Amato Maria Bernabei la presenza nella lista di Benigni non assolve alla funzione di verificare il riscontro dell’opera poetica dell’autore toscano (praticamente non essendovi), piuttosto ad una funzione ulteriore. Valutare, come fosse una cartina tornasole, quanto grande sia quella fetta di persone che può essere avvicinata al mondo della poesia (quella dei Poeti come Dante appunto), con una giusta attenzione.

      Credo, semplicemente, che possa essere utile potere valutare anche questo dato che, altrimenti, sfuggirebbe.

      Per rendere meglio l’idea, faccio un ulteriore esempio. Ricorderai, sicuramente, quando Saviano lesse Wisława Szymborska. Ecco, momenti come quelli, come quelli di Benigni del resto, probabilmente avvicinano tante persone alla poesia. Non è assurdo pensare che all’indomani della puntata di Saviano magari 500, 1000 persone in Italia avranno letto, comprato, si saranno informati sulla Szymborska.

      Tutto questo per dire che, qualora il risultato di Benigni fosse considerevole, tale dato non necessariamente dovrà essere interpretato in modo negativo. Questo perché chi voterà Benigni, non lo farà di certo per le sue opere quanto, piuttosto, per il messaggio poetico che lui (o Saviano in quel frangente) trasmette in tv (come showman o come attore).

      In definitiva, consideriamolo un “virus” buono. Come dicevo qualche rigo sopra, una cartina tornasole.

      Grazie per l’utilissimo commento che mi ha permesso di meglio spiegare il tutto.

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      • Perché i commenti che scrivo non vengono pubblicati? Che cosa c’è di così sconcio da meritare la censura diversamente dai commenti ai quali rispondo dove viene denigrato una personalità come Benigni?! Ditemi quali sono le singole parole che non devo utilizzare e le sostituirò con una serie di asterischi oppure fatelo voi stessi ma basta con questo bavaglio!

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      • @TheElios93, i tuoi commenti sono stati pubblicati fino a che il tuo interlocutore non mi ha sollevato dei dubbi circa il contenuto diffamatorio dei tuoi stessi commenti. Non conoscendo la “vostra” storia, fatta, come si evince dai vostri commenti, di insulti celati, non avevo capito che il tuo “bersaglio” era un’altra persona che ha commentato l’articolo sul mio blog.

        Il principio è semplice. Se hai voglia di aggiungere qualcosa di utile al dibattito (ripeto al dibattito), senza per questo “diffamare”, “insultare” qualcuno, bene; se così non fosse, pazienza,sarai moderato.

        Poi, se posso darti un consiglio, se proprio hai voglia di interloquire con quel signore che la pensa diversamente da te, bene, chiaritevi. Parlate civilmente. Di certo girovagare per internet andando a scovare commenti non credo sia una soluzione efficace alla causa.

        Grazie per la collaborazione.
        Rosario Pinto

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      • La Commedia è scritta in volgare così da essere comprensibile a tutti, tanto che veniva saputa meglio da molti analfabeti che da certi pseudointellettualoidi.
        Chi dice di Benigni, qui sì, offese, insulti e volgarità di vario genere in realtà sono i primi ad esserlo.

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  4. Benigni è un uomo di grande cultura, questo è un fatto incontrovertibile. Un uomo che conosce a memoria la divina commedia, cosa che tantissimi docenti universitari del campo dantesco non conoscono. Poi chiaro che non si può pretendere una spiegazione della costituzione come da un insegnante di diritto (che magari poi di Dante sa poco e niente, chiaro che nel proprio campo si è bravi e preparatissimi, essere uomo di cultura è chiaramente un’altra cosa). Ma è fuori ogni ragionevole dubbio che Benigni perchè lo ha dimostrato più e più volte è un uomo di grande cultura in quasi tutti i campi dello scibile, che chiaramente non vuol dire sapere tutto su ogni singolo aspetto del sapere. Anche Umberto Eco è un uomo di cultura perchè sa tanto di arte, letteratura, linguaggio,televisione. Non è che dico che cultura non ne ha perchè sa poco di scienze e fisica. Di Leonardo Da Vinci uno solo ne è nato.

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  5. Mi spiace dovere tornare sul tema. Lo farò per l’ultima volta.
    Il capitolo è chiuso:
    1)Roberto Benigni è fuori dal sondaggio e le ragioni sono espresse chiaramente nei commenti. Quando è stato “eliminato” era primo a parimerito con Alda Merini.
    2) La polemica con Amato Maria Bernabei è altrettanto chiusa.

    Quindi, chi volesse aggiungere commenti al dibattito può farlo; ma se saranno incentrati sulla polemica descritta non verranno pubblicati.

    Grazie, Rosario Pinto

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