Chi è il poeta? L’analisi del pensiero di Freud

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Immagine di pubblico dominio su Wikipedia. Per info cliccare sull’immagine stessa

La mia riflessione vorrei impostarla guardando esattamente lo studioso Freud. Lui scruta il poeta ed io guardo verso di lui. Invertiamo l’oggetto di analisi. Da cosa parte Freud? Proviamo a capire dove risiede il vulnus dell’incomprensione.
Egli, infatti, imposta la sua riflessione cercando una spiegazione razionale e compiuta della fonte dell’ispirazione. Questo come elemento caratterizzante il poeta e che, una volta esplicitato ed appreso all’esterno contribuirà “a fare di noi dei poeti” (secondo il suo ragionamento).

Infatti, quando egli scrive che per fare di una persona un poeta sia necessario capirne, con piena consapevolezza, le “cause determinanti la scelta materiale” che determinano la “trasformazione”, altro non fa, che credere sia possibile una comprensione logico-razionale (e ben articolata) dell’ispirazione, quindi della poesia e, di conseguenza, del poeta.

Personalmente ritengo che un primo errore risieda proprio nell’incipit del suo ragionamento. La poesia non è ragionamento, non è frutto di ragionamento e, non essendo tale, la nascita di un poeta non può albergare nel ragionamento. E’ istinto, piuttosto; è attimo. Si può scrivere per anni una poesia ma, questa, sarà sempre composta da innumerevoli attimi e mai da lunghi ragionamenti. Saranno gli attimi a formarla, non la complessità del tempo richiesto per elaborarla. Forse l’elemento più lungo nel tempo che è parte di una poesia può essere un pensiero. Ma punto fermo dell’analisi sarà che una poesia è pur sempre formata da tanti attimi, che insieme la forgiano e che chiamano ispirazione. Mai da ragionamenti lunghi nel tempo.

A cosa porta tale ragionamento?

Chiedere ad un poeta da cosa scaturisca l’ispirazione; da cosa nasca, come si forma quindi la poesia ed aspettarsi come risposta un ragionamento “soddisfacente”(come richiesto dallo stesso Freud) equivale a credere di potere poggiare la luna sul palmo della mano. E seppur una risposta venga data sarà una luna distorta, quindi non veritiera. Inutile, quindi, per capire come diventare poeti. Non è un caso che, proprio alla domanda su cosa sia la poesia, studiosi, poeti e letterati non siano mai riusciti a mettersi d’accordo. Ognuno ha la sua teoria. Tutti provano a ragionarci ma, col ragionamento, falliscono miseramente.

Vengono fuori spiegazioni affascinanti, simpatiche, comprensibili, a volte incomprensibili ma comunque inutili. Per questo Freud sembra arrendersi. Sembra far credere che i poeti abbiano un segreto che non vogliono rivelare. No, molto più semplice. Non puoi fornire un ragionamento compiuto e razionale di qualcosa che non nasce col ragionamento e che è, piuttosto, l’opposto dello stesso.

ANALISI PARTE 2 –> CLICCA QUI

ANALISI PARTE 3 –> CLICCA QUI

Saggi sul pensiero di Freud:

Newton Compton: Psicoanalisi dell’arte e della letteratura (e-book)

La Feltrinelli: Psicoanalisi dell’arte e della letteratura  (Cartaceo)

Mondadori: Parole che nascono libere. La scrittura creativa per la crescita e la terapia di Giampaolo Mazzara

La Feltrinelli: Penelope che parlava alle pietre. Frammenti di letteraturanima e d’oltre

di Giovanna Mulas

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4 pensieri su “Chi è il poeta? L’analisi del pensiero di Freud

  1. Pingback: Chi è il poeta? L’analisi del pensiero di Freud – 3 « Libero il verso

  2. L’analisi del poeta di Freud presenta la tipica tendenza del pensiero di matrice scientifica che pone la razionalità alla base di qualsiasi spiegazione, produzione, comportamento. Inizia con lo screditare l’attività poetica paragonandola a un procedimento infantile, per poi estenderla a qualsiasi essere umano che rifletta sugli eventi solo per il fatto di essere dotato di capacità di pensiero – senza rendersi conto del rischio di squalificare in questo modo tutti i processi artistici, banalizzando l’arte medesima. Il filosofo estetico A.G. Baumgarten, parlando dell’incompatibilità della filosofia e della poesia, affermava che, mentre la prima sussume i vari soggetti nel concetto astratto, la poesia desume dai concetti astratti dati sensibili che ne permettano la rappresentazione per renderli più comprensibili ( attraverso figure retoriche come la metafora, per es. ) Questo procedimento mi pare tutto fuorché infantile.

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  3. Pingback: Chi è il poeta? L’analisi del pensiero di Freud – 2 | Libero il verso

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